Elicriso (Helichrysum italicum)

 

Famiglia: Asteracee, Parti utilizzate: sommità fiorite. Chiamato anche “semprevivo”.

E’ una pianta spontanea nei luoghi aridi e pietrosi e tendenzialmente calcarei, come i litorali, ma si trova diffusa anche zone submontane.

Richiede una buona esposizione al sole, soprattutto per una maggiore produzione dell’olio essenziale, ottenuto tramite distillazione in corrente di vapore; si può trovare anche l'oleolito, ottenuto tramite macerazione in olio d'oliva esponendolo al sole per 45 giorni.

In queste due forme si può utilizzare in caso di traumi, lividi, contusioni, ematomi ed ecchimosi. Grazie alle sue proprietà lenitive, decongestionanti, cicatrizzanti ed antinfiammatorie è utile anche per eczemi, psoriasi e couperose, ustioni ed eritemi solari, pruriti e arrossamenti; viene usato anche per trattare cicatrici e smagliature. Il suo potere antiossidante lo rende indicato contro l’invecchiamento della pelle e la formazione di rughe.

La sua azione stimolante della circolazione lo rende adatto anche nel trattamento dei geloni sia delle mani che dei piedi.

Particolarmente efficace nel caso di affezioni alle vie respiratorie, per le sue proprietà lenitive, decongestionanti, anticatarrali, mucolitiche, espettoranti, antiasmatiche e antistaminiche.

L'olio essenziale è anche energizzante, antispastico e quindi indicato per i problemi neurovegetativi, gli spasmi del plesso solare e le loro conseguenze (aerofagia, gastrite, colite).

Da un punto di vista più sottile l'olio essenziale lavora a livello emozionale, pulendo e donando così chiarezza e forza, aiutando a ritrovarsi ed a sentirsi appagati; lavora sulla consapevolezza di se.

Sconsigliato l’uso alle donne in gravidanza e allattamento e su bambini sotto i 6 anni, si ricorda inoltre che è sempre sconsigliato utilizzare un olio essenziale puro sulla cute.

Esiste anche un altro chemiotipo, L'Helichrysum gymnocephalum ( Elicriso del Madagascar) con proprietà antinfiammatorie e antalgiche, ed usato nei massaggi locali.

STORIA E CURIOSITÀ:
Veniva considerato simbolo di eternità , in quanto il colore giallo-oro dei fiori, si conserva con il tempo, dando illusione che non si secchino. Per questa ragione sono molto utilizzati anche per le decorazioni.

L’Elicrisio, ha da sempre suscitato venerazione, essendo legato al culto del sole.

Le notizie del suo utilizzo, provengono dai greci, ma era già noto al tempo degli egizi, infatti veniva raffigurato in molte pitture e usato come ghirlanda per le statue degli dei.

Plinio ne descrive l’uso come stimolante della diuresi e del flusso mestruale; veniva usato mescolato al miele e somministrato in pozioni contro il morso dei serpenti.



N.B. Queste informazioni hanno scopo meramente divulgativo, prima di qualsiasi utilizzo è bene rivolgersi al proprio naturopata. Sconsigliamo vivamente il fai da te con gli oli essenziali.




Fonti:

https://www.inherba.it/piante-officinali-aromatiche/elicriso/

“Oli essenziali e piante aromatiche” di Guy Roulier edizione Macro


- Leprotto Nicotiana

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