Il cervello che pensa se stesso

Il cervello umano ha una consistenza gelatinosa. Secondo alcune stime, contiene circa cento miliardi di cellule nervose, i neuroni. Ogni neurone può dare vita a migliaia di collegamenti con altri neuroni, il che significa che il cervello umano ha un numero di connessioni di gran lunga superiore a quella delle stelle della nostra galassia. Come una rete così complessa prenda forma in un organismo che si origina da una singola cellula sfida la comprensione attuale.

Gli scienziati stimano che un millimetro cubo di corteccia cerebrale, pari a una sfera abbastanza piccola da entrare in questa o, contiene oltre 3 chilometri di «filo» neurale, cioè la somma degli assoni, che sono i prolungamenti dei neuroni. Provai a crearmi un'immagine in testa, ma non ci riuscii. La difficoltà era aggravata dalla consapevolezza che stavo usando il mio cervello per capire la questione. Condurre un'indagine usando l'oggetto stesso dell'indagine può essere complicato: il cervello umano può avere difficoltà nel pensare se stesso.

Quando guardo il mondo intorno a me, vedo immagini tridimensionali a colori accompagnate da consistenze, suoni, odori e sapori. Queste sensazioni sembrano trovarsi fuori dalla mia testa, ma in realtà esse sono una ricostruzione virtuale del cervello. Come fanno le immagini a emergere dalla materia gelatinosa che costituisce il cervello? Come si formano le immagini in questa sostanza grigio-rosa? Il mistero non è nuovo e resta tuttora insoluto.

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