Il potere della Musica
Oggigiorno la società offre quelli che chiama "rimedi" per poter "curare" certi malesseri d'animo. Questi stati problematici che affliggono milioni di persone portano a provare esperienze rischiose e a fare scelte irresponsabili. Tristezza, insoddisfazione, frustrazione, confusione e annebbiamento mentale fanno in modo che la mente viva in un costante senso di contrazione, tensione e cecità e tutto questo porta l'essere umano sulla riva della rovina interiore e, di conseguenza, collettiva.
Uno di questi veleni è la Musica
E il Verbo si fece carne
Quando la vera musica viene individuata e ascolta con un certo criterio, con una certa consapevolezza e con concentrazione, questa regala potentissime emozioni in grado di scatenare tempeste colorate e venti di idee, serenità e tranquillità, rivelazioni ed insegmaneti nella mente dell'ascoltatore acuto.
Per trovare pace vengono spesso usate tecniche e "rimedi" di vario tipo, quali droghe, esperienze forti, divertimento estremo e farmaci. Nella maggior parte tutto ciò porta solamente a un più o meno graduale disintegrazione dell'io, una maggiore confusione e un constante senso di disorientamento annebbiato dai ritmi monotoni di una società in declino, sporca, stanca e triste.
Ormai è accertato che una delle cause di accelerazione di questo processo è l'uso scorretto degli strumenti che ci circondano. Ad esempio lo smartphone, che è ormai diventato una nostra estensione fisica e mentale, rapisce costantemente il nostro sguardo, la nostra attenzione e la nostra mente, portandoci a uno stato di distrazione mai visto prima.
“Omnia venenum sunt: nec sine veneno quicquam existit. Dosis sola facit, ut venenum non fit.”, ovvero "Tutto è veleno, e nulla esiste senza veleno. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto".
Così diceva Paracelso e non posso esssere più daccordo.Uno di questi veleni è la Musica
Prima dell'era digitale la musica è sempre stata vista come un qualcosa di ben diverso da come la intendiamo noi oggi. Basta solo pensare al fatto che prima dei computer, dei lettori cd e persino prima dei vinili, la musica poteva solo essere ascoltata durante specifici eventi quali rituali, teatro o cerimonie, oppure poteva essere suonata da piccoli gruppi e cantata in casa o in famiglia. Questo vuol dire che il silenzio era il vero suono del passato. Silenzio unito ai suoni dell'uomo stesso o della natura. Bastava andare in un bosco, al mare, in montagna o nel deserto per rendersi conto della incredibile varietà musicale della natura, dal coloratissimo e vivace concerto generato dal canto di uccelli all'eterno silenzio del deserto. Oltre ai rumori della natura c'erano i rumori generati dall'essere umano come ad esempio i rumori dei cantieri, di una cucina, dei cavalli in corsa, delle spade durante i duelli e delle grida dei guerrieri. Un tempo questi suoni e silenzi facevano intimamente parte della vita di tutti e questo faceva in modo di avere meno distrazioni. Il silenzio era semplice da ottenere e grazie a questo fatto le persone potevano pensare con molta più tranquillità e frequenza.
Il silenzio automaticamente forza il pensiero convergendolo all'interno dell'individuo stesso. Così il silenzio si rivela come severo ma rispettoso accompagnatore per l'arte dell'introspezione, aiutandoci a entrare in contatto con noi stessi trovandoci faccia a faccia con le nostre paure, coni nostri dubbi e problemi per poi, si spera, superarli.
Senza questo processo di discesa negli inferi interiori è impossibile una ascesa verso una visuale purificata e ripulita della realtà.
Basti pensare a tutti i rituali e a tutte le cerimonie religiose di tutte le epoche e di tutti i culti della storia. La musica è sempre stata il vero collante in quanto il suono informa e trasforma, l'onda sonora stessa cambia la trama della realtà influenzando i pensieri e gli stati d'animo dell'ascoltatore. Non solo la dose crea il veleno, ma anche la qualità.
Canti gregoriani, lodi ai misteri di Eleusi, la Hy egizia e molto altro. La musa è sempre stata ritenuta sacra, in quanto dono degli dei.
Il silenzio automaticamente forza il pensiero convergendolo all'interno dell'individuo stesso. Così il silenzio si rivela come severo ma rispettoso accompagnatore per l'arte dell'introspezione, aiutandoci a entrare in contatto con noi stessi trovandoci faccia a faccia con le nostre paure, coni nostri dubbi e problemi per poi, si spera, superarli.
Senza questo processo di discesa negli inferi interiori è impossibile una ascesa verso una visuale purificata e ripulita della realtà.
Basti pensare a tutti i rituali e a tutte le cerimonie religiose di tutte le epoche e di tutti i culti della storia. La musica è sempre stata il vero collante in quanto il suono informa e trasforma, l'onda sonora stessa cambia la trama della realtà influenzando i pensieri e gli stati d'animo dell'ascoltatore. Non solo la dose crea il veleno, ma anche la qualità.
Canti gregoriani, lodi ai misteri di Eleusi, la Hy egizia e molto altro. La musa è sempre stata ritenuta sacra, in quanto dono degli dei.
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
(Gv 1, 14 - 18)
La musica intesa come suono originario ha accomunato da sempre tutte le religioni e mitologie della storia umana.
Art by Edwin Church
Come molte cose anche la musica, purtroppo, oggi ha perso il suo valore.
Bisogna subito fare distinzione fra musica pura, artistica e d’ispirazione e musica commerciale.
La vera musica proviene direttamente dal puro desiderio creativo, da un sogno o per causa di ispirazioni improvvise, da uno studio profondo diluito nel tempo e accompagnato da una grande tecnica e genialità globale. Questa musica, la vera musica, è svincolata dal pregiudizio e, calcolata o meno, illumina la mente e scalda il cuore. La musica commerciale invece, come suggerisce il nome, non è fatta da un artista per l'arte, da una mente per ispirare e illuminare, ma da esecutori che, stando a specifici ordini e regole, producono materiale sonoro per sfamare la sete di contenuti della massa, indotta ovviamente. Questa musica è studiata per violentare le menti del popolo, imbevuta di frasi banali, volgari, senza senso e priva della profondità che caratterizza la vera musica. I tormentoni, per esempio, vengono "continuamente riproposti in modo martellante in articoli di giornale, vignette satiriche, programmi radiofonici e televisivi" (https://www.treccani.it/vocabolario/tormentone/). La musica di oggi, parlo di musica commerciale, è vuota e svuota. Sempre parlando della musica di oggi ci sono moltissimi artisti che nonostante la pressante ossessione del diventare famosi, della visibilità e dei soldi, creano delle vere opere d'arte, frutto di studi e ispirazione creativa.
La vera musica proviene direttamente dal puro desiderio creativo, da un sogno o per causa di ispirazioni improvvise, da uno studio profondo diluito nel tempo e accompagnato da una grande tecnica e genialità globale. Questa musica, la vera musica, è svincolata dal pregiudizio e, calcolata o meno, illumina la mente e scalda il cuore. La musica commerciale invece, come suggerisce il nome, non è fatta da un artista per l'arte, da una mente per ispirare e illuminare, ma da esecutori che, stando a specifici ordini e regole, producono materiale sonoro per sfamare la sete di contenuti della massa, indotta ovviamente. Questa musica è studiata per violentare le menti del popolo, imbevuta di frasi banali, volgari, senza senso e priva della profondità che caratterizza la vera musica. I tormentoni, per esempio, vengono "continuamente riproposti in modo martellante in articoli di giornale, vignette satiriche, programmi radiofonici e televisivi" (https://www.treccani.it/vocabolario/tormentone/). La musica di oggi, parlo di musica commerciale, è vuota e svuota. Sempre parlando della musica di oggi ci sono moltissimi artisti che nonostante la pressante ossessione del diventare famosi, della visibilità e dei soldi, creano delle vere opere d'arte, frutto di studi e ispirazione creativa.
Art by Vladimir Kush
Il potere del suono e della melodia è illimitato e se unito al potere del ritmo tuttoò può accadere. Quando si cominciano a percepire tutti i suoni di una canzone, da quello più basso e profondo al più alto e squillante, dai battiti ai suoni organici, quando la concentrazione poiu cede il posto alla visione allora la musica diviene uno strumento di potere, un mezzo che, se sfruttato bene, porta la mente a percepire cose che in diversi stati non percepirebbe. Quando la musica è alta fa vibrare il petto in un tornado di potenza, quando è soffice e delicata, come quella emessa da un quartetto di archi, avvolge e calma.
La musica va selezionata e guardata nel profondo, bisogna studiarla e cominciare veramente a vamiliarizzare con essa in modo che possa raccontare tutte le sue storie attraverso il suono e l'immagine.
Link utili:
- Mihrem


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