Trentacinque Sonetti

Che noi si scriva, si parli o solo si sia visti

Rimaniamo evanescenti. E tutto il nostro essere 

Non può in parola o in volto giammai trasmutarsi.

L'anima nostra è da noi immensamente lontana:

Per quanta forza si imprima in quei nostri pensieri, Mostrando l'anime nostre con far da vetrinisti, 

Indicibili i nostri cuori pur sempre rimangono.

Per quanto di noi si mostri continuiamo ignoti.

L'abisso tra le anime non può esser collegato

Da un miraggio della vista o da un volo del pensiero.

Nel profondo di noi stessi restiamo ancora celati

Quando al nostro pensiero dell'essere nostro parliamo.

Siamo i sogni di noi stessi, barlumi di anime, 

E l'un per l'altro resta il sogno dell'altrui sogno.


- Fernando Pessoa 



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